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Ogni corpo dotato di massa esercita sugli altri corpi una forza di tipo
attrattivo, che viene detta "attrazione gravitazionale". Essa è
proporzionale al prodotto delle masse dei due corpi e decresce con il
quadrato della loro distanza. Inoltre è reciproca: i due corpi si
attraggono simultaneamente con la stessa intensità.
Il campo
gravitazionale di un corpo è la regione dello spazio all'interno della
quale si esercita l'attrazione gravitazionale di quel corpo. Si tratta
in sostanza di un valore numerico che indica l'intensità (o grandezza)
dell'influenza gravitazionale di quel corpo in ogni punto dello spazio.
Quando un altro corpo si trova in quel punto, viene attratto verso il
primo con una forza tanto maggiore quanto maggiori sono la propria massa e
il valore del campo gravitazionale in quel punto.
A rigore il
campo gravitazionale di un corpo qualsiasi si estende nell'intero
Universo, ma in pratica l'attrazione che esso esercita rimane
significativa solo nelle sue immediate vicinanze (anche se nel caso di un
quasar o di una galassia le "immediate vicinanze" possono estendersi su
milioni di anni luce). |
Einstein formulò, nel 1915, la teoria della Relatività
Generale includendo gli effetti della gravitazione nella geometria dello
spaziotempo. |